mercoledì 25 settembre 2013

"Nostra Signora della Solitudine" di Marcela Serrano


Titolo Originale : "Nuestra Senora  de la Soledad " 
Autore: Marcela Serrano
Editore: Feltrinelli
Collana : Universale economica Feltrinelli
Anno: 2003
Pagine : 185

Trama:
Nel caldo torrido dell'estate cilena, Carmen Lewis Avila, scrittrice di successo, scompare. Dopo che la polizia ha archiviato il caso, Rosa Alvallay,una detective privata, viene incaricata di ritrovarla. Rosa non è una persona molto appariscente, ha superato i cinquanta, classe media, un divorzio alle spalle, qualche anno di tiepida lotta per il socialismo, l'esilio in Messico, poi il ritorno in Cile, la professione di investigatrice, pochi amici, grandi delusioni. Rosa capisce che l'unica via per ritrovare Carmen è passare attraverso la lettura dei suoi romanzi. Indagando, scoprirà molti segreti dell'inquieta personalità della donna e il misterioso motivo della sua scomparsa.


Parere Personale:

Eccomi finalmente a casa, e soprattutto con una connessione veloce !
La storia che accompagna la scelta di questo libro per me è stata quasi istantanea, perché mi ha colpita  moltissimo il titolo. Non chiedetemi perché , altrimenti dovrei spiegarvi troppe cose, fatto sta che mi ha fatto compagnia per ben due ore e mezza di autobus e per un' altra ora e mezza di aereo .

E' il primo libro che leggo di Marcela Serrano, e ne sono rimasta incuriosita tanto che se mi capiterà in futuro credo che prenderò qualche altro suo romanzo.
Questo qui è un giallo, ma nello stesso tempo ho trovato sprazzi di introspezione psicologica che la protagonista Rosa Alvallay si ritrova a fare durante le indagini per scoprire che fine ha fatto la famosa scrittrice Carmen L. Avila.
Tutto gira attorno alla strana scomparsa di questa donna da molti definita "pazza", ma qui definire la pazzia di una donna come Carmen non è cosa facile .
Può essere pazza una donna passionale, ma profondamente sola, che ha perduto l'unico amore della sua vita pur non avendolo mai avuto o meglio "posseduto" per davvero ?
Può essere pazza una scrittrice famosa nel mondo che in qualche modo non si è mai dimenticata delle sue origini, e che si sente prigioniera della cultura occidentale ?
Definire pazza Carmen L. Avila è pericoloso per come la vedo io , perché vorrebbe dire che tutte quelle persone che non accettano e che si sentono fuori luogo  nella società materialista di oggi siano pazzi .
Le indagini di Rosa la portano a scoprire una Carmen diversa, più profonda di quella che tutti dipingono con i loro discorsi, compreso il marito. Una donna che all'apparenza fredda e distaccata racchiude in sé una rabbia tale da portarla a lasciare una vita dorata per la libertà.
Di questo libro mi è piaciuto molto il ritratto psicologico che viene fuori di Rosa e della stessa Carmen, due donne diverse si ma non poi così tanto, ognuna a modo suo vive una vita piena forse un pò solitaria, solo che Carmen lo ha fatto di proposito per una sua scelta , ha deciso lei di risorgere attraverso la solitudine , una scelta che purtroppo non tutti possono fare e che sostanzialmente non hanno il coraggio di fare.
Non sò se un libro del genere possa piacere ad altri, ma a me ha fatto riflettere , e quando un libro mi da lo spunto per riflettere secondo me mi ha arricchito un pò di più e quindi ne è valsa la pena.
Voto :


domenica 22 settembre 2013

"Citazioni Romantiche " #30

Buona Domenica a tutti !
La citazione che ho scelto per oggi è dello scrittore italiano recentemente scomparso , Alberto Bevilacqua .
Molti anni fa lessi uno dei suoi libri ( l'unico in realtà che ho letto) dal titolo "I Sensi Incantati" .
E proprio ieri sera ho ritrovato il libro nella mia vecchia cameretta a casa dei miei genitori, e sfogliandolo ho trovato questa frase sottolineata da me anni or sono (cosa strana visto che io non sottolineo mai e poi mai i libri ) ! 
Così oggi la voglio condividere insieme a Voi !

*****

"L'eccezione consiste, semmai, nella maggiore intensità , nel più sviluppato potere di comunicazione magica con cui  la premonizione si insinua in alcuni privilegiati. 
Si tratta di facoltà attraverso le quali la natura concede al suo mistero di diradarsi , lievemente, affinché possa illuminarci con i segnali di una solidarietà superiore che addolcisce le nostre solitudini , accarezza e traduce in realtà i nostri sogni, non lascia morire le speranze .
E' ciò che intendo per provvidenza. "


Tratta da "I Sensi Incantati" di Alberto Bevilacqua


sabato 21 settembre 2013

"Parlo d'amor con me.Vita e Musica fra le mura di casa Verdi" di Paola Calvetti


Titolo Originale : "Parlo d'amor con me. Vita e musica tra le mura di Casa Verdi"
Autore: Paola Calvetti
Editore: Mondadori 
Collana : Libellule
Anno : 2013
Pagine : 126
Disponibile anche in ebook 

Trama : 
"Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio": così scrive Giuseppe Verdi in una lettera. Unica al mondo nel suo genere, la casa di riposo voluta dal grande Maestro - che le destinò la propria eredità - aprì i battenti nel 1902: oggi tutti a Milano sanno dove si trova Casa Verdi, tra le cui mura austere e accoglienti vivono decine di musicisti anziani e non solo. È in questa Casa speciale che Paola Calvetti sceglie di immaginare la vita di Ada, eccentrica cameriera che cova un sogno nel cuore: un personaggio "emarginato" e struggente, come Rigoletto, come Violetta, come tanti altri che Verdi rese immortali nelle sue opere. Muovendosi in punta di piedi, Ada conosce tutti gli ospiti e di tutti "colleziona" le vite ardenti. Piera, che muove ancora con grazia le mani sul pianoforte, Kimiko, soprano giapponese, Luisa, la famosa Annina che cantò nella "Traviata" insieme a Maria Callas, Ferro, il violinista gentiluomo che in gioventù spezzò decine di cuori, e gli altri si preparano con trepidazione a una grande festa, e intanto lasciano riaffiorare le proprie passioni non sopite. Come la musica, che non teme il tempo, come l'amore, che può (ri)nascere anche tra le pareti di Casa Verdi...


Parere Personale :

Con una assoluta semplicità e nello stesso tempo una profonda intensità, Paola Calvetti è riuscita in questo racconto a esprimere così tante emozioni diverse che hanno reso la lettura di questo racconto "unico". Troviamo prima di tutto l'amore e la passione senza tempo per la musica, di coloro che ne hanno fatto il tema centrale della loro vita , come gli ospiti di Casa Verdi, tutti musicisti, cantanti ormai diventati vecchietti che vivono di ricordi in un mondo popolato di musica , rimpianti e sogni. 
A far da voce narrante qui è Ada, la cameriera con un sogno nel cassetto , che ama la musica tanto quanto i suoi "ospiti" come li chiama lei.  
Attraverso Ada e le sue riflessioni e i suoi pensieri conosciamo via via tutti gli ex artisti che vivono a Casa Verdi, ognuno con le proprie manie, con i propri ricordi che affidano ad Ada come piccole perle di inestimabile valore . 
Ci si commuove leggendo le storie di Kimiko, di Modesta, di Nino , di Bart, e nello stesso tempo ci si esalta assieme a loro nel momento magico in cui questi "vecchietti" cantano e suonano come se in quel preciso momento stessero ritornando nei meandri del loro glorioso passato di artisti.
E' un racconto delicato, ironico e riflessivo questo della Calvetti, che riesce a tracciare con poche parole precise, sentimenti , passioni e amori senza tempo come quelli per la musica.

Voto:

"Casa Verdi"  a Milano 

mercoledì 18 settembre 2013

Una settimana di pausa...forse


Salve a tutte, mie care Amiche di letture romantiche, come potete ben leggere dal titolo mi prendo una pausa di una settimana, non la chiamo nemmeno vacanza perché in realtà non lo è, vado solo ad accompagnare i miei genitori giù in Sicilia in aereo (ehmmm...no , non lo piloto io tranquille) , ma visto che entrambi i miei vecchietti (se mi sente mia madre che la chiamo vecchietta comincia a sclerare di brutto) questa estate sono stati male hanno bisogno di una chaperon... ovvero parlandoci schiettamente di una badante !
Chissà magari potrebbero sbagliare aereo e trovarsi...che ne sò alle Maldive, o in Azerbaijan, o addirittura in Australia (purtroppo i miei due vecchietti sono pericolosi , non si può mai sapere cosa potrebbe succedere . Quindi mi conviene tenerli d'occhio ! )
Purtroppo non sono sicura di poter avere la connessione , quindi se non aggiornerò il blog sapete il perché .
Bene, non mi resta che dirvi arrivederci , ci si rilegge forse dal 25 Settembre  se non prima !
Un abbraccio a tutti
Gabrielle
Praticamente la mia espressione
perenne negli ultimi mesi...di
incredulità  !

domenica 15 settembre 2013

"Citazioni Romantiche" # 29


Buona Domenica a tutte mie care Amiche di letture romantiche, questa settimana vi propongo una citazione che a me piace moltissimo.
Non parla d' amore ma di destino , anzi del cammino che ognuno di noi intraprende, per alcuni più difficile che per altri, ma alla fine tutti arriviamo allo stesso punto.
Questa citazione la dedico alla mia cara Mary che è una persona dolcissima e forte allo stesso tempo !



*****

"I destini dell' uomo sono come fiumi, alcuni scorrono veloci, senza incertezza, lungo facili percorsi .
Altri passano attraverso mille difficoltà ma arrivano ugualmente al mare .
La meta finale è per tutti la stessa. "


Tratta da "Il fiume della Vita"  di Romano Battaglia


venerdì 13 settembre 2013

"Fiamma" di Maya Banks


2° Libro Serie "Passione senza Tregua"

Titolo Originale : "Fever"
Autore : Maya Banks
Editore: Mondadori
Collana : Omnibus
Anno : 2013
Pagine : 382

Trama:
Jace Crestwell, Ash Mclntyre e Gabe Hamilton sono amici e soci di lavoro da anni. Ricchissimi, potenti e irresistibilmente sexy, sono abituati a ottenere sempre tutto ciò che vogliono, ma mentre Gabe è l'unico dei tre a essersi fidanzato, Jace e Ash continuano a condividere tutto, anche le donne. I loro ménage à trois vengono però improvvisamente sospesi quando Jace conosce Bethany: fin dalla prima volta in cui la vede, Jace sente una potente scarica elettrica percorrergli tutto il corpo e capisce che non sarà mai in grado di dividerla con Ash. Inizia a perdere il controllo e prova sensazioni mai sperimentate prima, diventa geloso e vittima di una potente ossessione amorosa che lo eccita e travolge. È deciso a essere l'unico uomo nella vita di Bethany anche se si rende conto che questo significa voltare le spalle al suo migliore amico... Nel secondo romanzo della trilogia "Passione senza tregua", Maya Banks mette in campo due protagonisti dai caratteri fortissimi: una donna che sa cosa significa lottare per sopravvivere, e un uomo che non ha paura di mettere in discussione le sue certezze per inseguire la favola dell'amore vero.


Parere Personale :

Questo secondo libro della serie "Passione senza tregua" è secondo il mio modestissimo parere molto più carino del primo.
Più intenso emotivamente, e forse più forte per via della storia della sua protagonista Bethany, che è una donna che ne ha passate di cotte e di crude e che non crede alle favole o alle possibilità che miracoli del genere possano accadere a gente come lei, che ha vissuto per strada, che ha alle spalle un passato non facile.
Eppure ha una sua dignità che nonostante tutto cerca di tenersi stretta, anche se all'inizio della storia sinceramente mi ha fatto dubitare di lei, quando accetta la strana proposta di Ash e Jace, ma appena mi sono fermata a riflettere meglio sulla situazione escludendo la parte erotica, mi sono venuti i brividi perché Bethany all'inizio si trova in una situazione pessima, accetta la proposta di due uomini affascinanti in cambio di una cena perché muore letteralmente di fame ! E qui parlo di vera fame , di stomaco vuoto da tre giorni !
Ad essere sincera questa prima parte non mi ha fatto impazzire, ma si capisce fin da subito che Jace a differenza di Ash è davvero preso da questa donna a livello emotivo.
Dopo una notte fantastica al mattino Bethany sparisce , e Jace si sente perso, la cerca per due settimane come un pazzo e quando la trova finalmente la porta con sé, perché vuole proteggerla e non sarà facile far accettare a Bethany l'idea che la vita può essere diversa da quella che lei fino ad ora ha conosciuto.
Bethany ha paura di sperare, di credere che le favole possano diventare realtà perché Jace per lei è il centro dell'universo.
Jace dal canto suo non ha mai provato per nessuna donna quello che sente per lei, la forte attrazione ma soprattutto il bisogno famelico di saperla al sicuro, di proteggerla e non ultimo quella di possederla...perché....( e qui ragazze mie ricadiamo nelle trame trite e ormai ritrite...) lui vuole sottometterla , e lei accetta di buon grado anzi diciamo che ama questo lato del carattere di Jace tanto quanto il resto.
A differenza del primo libro di questa serie come dicevo prima , qui c'è molta più emozione , più angoscia e scontri per circostanze che potrebbero essere reali.
Per come la vedo io questo romanzo, se già avete letto il precedente è assolutamente da leggere perché decisamente migliore !

Voto:


La Trilogia "Passione senza Tregua" 
 
- Febbre
- Fiamma
- Burn * 

*inedito in italiano 


mercoledì 11 settembre 2013

"La caccia al tesoro" di Andrea Camilleri


Libro della lunga serie "Il Commissario Montalbano"

Titolo Originale : "La caccia al tesoro"
Autore: Andrea Camilleri
Editore : Sellerio
Collana  : "La Memoria"
Anno : 2010
Pagine :  271

Trama :
Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della "Domenica del Corriere": al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima. Eppure un diversivo c'era stato. Due anziani bigotti, fratello e sorella, a furia di preterìe e giaculatorie, avevano rincappellato pazzia sopra pazzia. La loro demenza era arrivata al fanatismo delle armi. E la sceriffata santa aveva lasciato sul campo uno strumento di passioni tristi e appassite: una bambola gonfiabile, disfatta dall'uso; una di quelle pupazze maritabili che (diceva Gadda) tu le "basci, e ci piangi sopra, e speri icchè tu voi. E, fornito il bascio, te tu la disenfi e riforbisci e ripieghi e riponi, come una camiscia stirata". Un'altra bambola gemella, ugualmente disfatta, ma data per cadavere di giovane seviziata, era stata trovata poi in un cassonetto della spazzatura, in via Brancati. Sembrò una stravaganza.


Parere Personale :

Erano anni che non leggevo un romanzo di Camilleri, e avevo dimenticato il fascino che la sua scrittura suscita in me, eppure ho sempre avuto uno strano rapporto con i suoi libri.
Nonostante io sia compaesana dello scrittore , visto che ho vissuto i miei primi 23 anni nello stesso paese in cui è nato, e quindi nei suoi libri ritrovo moltissimi richiami alla mia terra. A luoghi che conosco e in cui sono cresciuta, che non hanno a che vedere nulla o quasi a quelli che si vedono nel telefilm.
Leggendo le prime pagine dei suoi libri, nonostante io parli un siciliano moderno molto sciolto, ho difficoltà a leggere e a trovare il ritmo giusto . Certo capisco benissimo quello che leggo ma talvolta mi sento quasi "intrippata" , abituata come sono a parlare e a leggere in italiano.
Mi vien da ridere a leggere certe parole e certe espressioni tipicamente "marinisi" (per dirla all' empedoclina  [paese natale di Camilleri]) .
Se io che sono siciliana trovo queste difficoltà all'inizio di ogni suo libro , mi chiedo chi non lo è , non ha problemi a entrare nel ritmo di lettura leggendo un romanzo di Camilleri ?
Vi prego toglietemi questo dubbio perché quasi non ci ho dormito stanotte ^^ !

Comunque veniamo al libro in questione.
Come sempre è la figura del Commissario Montalbano con quel suo carattere burbero a centrare la scena, ma se non ci fossero i suoi collaboratori state sicuri che ci perderemmo buona parte del divertimento. Non posso non citare il mitico Catarella la cui apparizione è sempre fonte di risate assicurate con quel suo modo di parlare strambo !
Mimì Augello , il vice del Commissario  e sciupa femmine convinto e quasi-redento...quasi !
E quel galantuomo di Fazio dove lo mettiamo ?
Secondo me tutti loro insieme danno veramente una marcia in più al romanzo.
La trama in questo libro poi è ricca e affascinante , ci si trova a sorridere grazie all'equivoco delle bambole gonfiabili , e alla fine un tantino ci si rattrista ma vale la pena di leggerlo perché dietro alla più miserabile e impensabile persona si può nascondere un potenziale killer !


Ed ecco qui da sinistra a destra gli attori italiani che nella serie tv "Il Commissario Montalbano" interpretano i personaggi di :
Catarella , Salvo Montalbano , Fazio , Mimì Augello ! 






Voto :