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lunedì 9 marzo 2026

Avventure postume di personaggi illustri - di Roberto Alajmo e Marco Carapezza

Buon pomeriggio Care Anime romantiche, oggi vi parlo di un libro che ho letto spinta dalla pura curiosità perché è un genere completamente diverso dal solito , ma il bello di noi lettori sta proprio nell'essere curiosi, quindi mettetevi comodi e rilassatevi. 


Titolo : Avventure postume di personaggi illustri


Autore: Roberto Alajmo e Marco Carapezza
Editore: Sellerio 
Pagine: 192
Genere :  Biografie 
Data di Pubblicazione: Ottobre 2025
Voto:❤❤❤❤ Bello 

Di cosa parla il Libro:

Dieci avventure esemplari, capitate post mortem a uomini e donne che nei secoli hanno goduto di fama mondiale. Personaggi illustri della storia e dell’arte, della letteratura e della scienza, pontefici, santi, statisti, rivoluzionari, filosofi che durante la loro vita erano stati forse padroni del proprio destino (e del destino di molti altri), fino al fatale momento in cui, nel tempo di un respiro, hanno perso per sempre il potere di incidere sul mondo. Sia detto con più coraggio e onestà: sono morti.
Ma poiché, come si legge in esergo a questo libro, fortunatamente «a morire sono sempre gli altri» (Duchamp), è proprio a partire da questa inevitabile piega del destino che Roberto Alajmo e Marco Carapezza si sono divertiti a raccontare con arguzia e intelligenza le vicissitudini postume di donne e uomini straordinari, le strade imprevedibili che hanno imboccato i loro resti terreni, le avventure spesso grottesche delle loro spoglie mortali.
«È del corpo», scrivono gli autori nel preludio a questo libro, «che bisognerebbe preoccuparsi quando viene a mancare il suo legittimo proprietario. Sul destino di alcuni cadaveri eccellenti, infatti, si apre un sipario imprevedibile, oltre il quale agiscono amore, fanatismo, anelito d’eternità, scaramanzia e molti altri fattori, secondo una ricetta variabile capace di trasformare in commedia anche la più fosca delle tragedie».
E così potremo seguire l’odissea, degna di una spy story, dei resti di Evita Perón, o la storia paradossale delle due teste di Cartesio, o ancora i tre funerali e mezzo di Pirandello e la sovietica manutenzione della mummia di Lenin. Fino all’incredibile macabro processo al cadavere di un papa dissepolto per l’occasione.
Questo libretto divagante e originale racconta in fondo come il culto delle reliquie, nato col cristianesimo, ha resistito alla modernità più razionalista per arrivare ai giorni nostri, trasformandosi però in una sorta di accanimento, una forma di inconscia vendetta della mediocrità sulla grandezza, in una miscela inestricabile di ammirazione, feticismo e invidia.


Parere Personale: 

Ogni tanto bisogna cambiare genere di letture, lasciarsi trasportare dalla curiosità anche perché poi ci si trova a scoprire sempre qualcosa che non si conosceva e quindi ad arricchirsi .
Vedo già le vostre faccine 😏ironiche , ma anche dalla morta o dalle vicende legate ai resti dei personaggi illustri si impara sempre qualcosa, nello specifico di fare un testamento molto e dico molto dettagliato su come volete riposare per l''eternità sperando di non ritrovarvi in uno dei casi in cui si sono ritrovati questi personaggi illustri. 
Per fare un esempio eviterei  di cuore di ritrovarmi nei panni di Evita Peron che dall'Argentina da morta si è girata mezzo mondo prima che i suoi resti finalmente potessero trovare l'eterna dimora, lasciamo perdere le pseudo-mummificazioni di Lenin, Mazzini e chissà quanti altri , la testa perduta del famoso pittore spagnolo Goya, inoltre non posso esimermi dal non dirlo anche se non ha un capitolo a se ma viene solamente citato ovvero il pene di Napoleone, che ormai ridotto a un misero piccolo mignolino viene tenuto gelosamente conservato da un privato collezionista (non voglio sapere di cosa 😑 ). 

Il libro in se racconta molto velocemente alcune dei casi più curiosi di questi personaggi illustri di cui tutto avremmo potuto pensare ma non che le loro spoglie patissero tanto prima di trovare conforto in una tomba per l'eternità.
Non è un libro macabro attenzione, tutto è raccontato in maniera colloquiale , diretta e tranquilla non c'è niente di morboso ma solo di curioso ecco. 
Devo dire che la premessa è davvero ben scritta e già da lì si entra nel mood del libro tra curiosità e voglia di conoscere cosa succede anche a personaggi osannati, amati, venerati ma che alla fin fine una volta morti non ci sono grandi differenze fra ricchi e poveri. 

Questo libro l'ho letto con molta curiosità, sicuramente non sarà la lettura migliore dell'anno ma mi ha tenuto compagnia e mi ha fatto scoprire storie che non conoscevo .



mercoledì 11 settembre 2013

"La caccia al tesoro" di Andrea Camilleri


Libro della lunga serie "Il Commissario Montalbano"

Titolo Originale : "La caccia al tesoro"
Autore: Andrea Camilleri
Editore : Sellerio
Collana  : "La Memoria"
Anno : 2010
Pagine :  271

Trama :
Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della "Domenica del Corriere": al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima. Eppure un diversivo c'era stato. Due anziani bigotti, fratello e sorella, a furia di preterìe e giaculatorie, avevano rincappellato pazzia sopra pazzia. La loro demenza era arrivata al fanatismo delle armi. E la sceriffata santa aveva lasciato sul campo uno strumento di passioni tristi e appassite: una bambola gonfiabile, disfatta dall'uso; una di quelle pupazze maritabili che (diceva Gadda) tu le "basci, e ci piangi sopra, e speri icchè tu voi. E, fornito il bascio, te tu la disenfi e riforbisci e ripieghi e riponi, come una camiscia stirata". Un'altra bambola gemella, ugualmente disfatta, ma data per cadavere di giovane seviziata, era stata trovata poi in un cassonetto della spazzatura, in via Brancati. Sembrò una stravaganza.


Parere Personale :

Erano anni che non leggevo un romanzo di Camilleri, e avevo dimenticato il fascino che la sua scrittura suscita in me, eppure ho sempre avuto uno strano rapporto con i suoi libri.
Nonostante io sia compaesana dello scrittore , visto che ho vissuto i miei primi 23 anni nello stesso paese in cui è nato, e quindi nei suoi libri ritrovo moltissimi richiami alla mia terra. A luoghi che conosco e in cui sono cresciuta, che non hanno a che vedere nulla o quasi a quelli che si vedono nel telefilm.
Leggendo le prime pagine dei suoi libri, nonostante io parli un siciliano moderno molto sciolto, ho difficoltà a leggere e a trovare il ritmo giusto . Certo capisco benissimo quello che leggo ma talvolta mi sento quasi "intrippata" , abituata come sono a parlare e a leggere in italiano.
Mi vien da ridere a leggere certe parole e certe espressioni tipicamente "marinisi" (per dirla all' empedoclina  [paese natale di Camilleri]) .
Se io che sono siciliana trovo queste difficoltà all'inizio di ogni suo libro , mi chiedo chi non lo è , non ha problemi a entrare nel ritmo di lettura leggendo un romanzo di Camilleri ?
Vi prego toglietemi questo dubbio perché quasi non ci ho dormito stanotte ^^ !

Comunque veniamo al libro in questione.
Come sempre è la figura del Commissario Montalbano con quel suo carattere burbero a centrare la scena, ma se non ci fossero i suoi collaboratori state sicuri che ci perderemmo buona parte del divertimento. Non posso non citare il mitico Catarella la cui apparizione è sempre fonte di risate assicurate con quel suo modo di parlare strambo !
Mimì Augello , il vice del Commissario  e sciupa femmine convinto e quasi-redento...quasi !
E quel galantuomo di Fazio dove lo mettiamo ?
Secondo me tutti loro insieme danno veramente una marcia in più al romanzo.
La trama in questo libro poi è ricca e affascinante , ci si trova a sorridere grazie all'equivoco delle bambole gonfiabili , e alla fine un tantino ci si rattrista ma vale la pena di leggerlo perché dietro alla più miserabile e impensabile persona si può nascondere un potenziale killer !


Ed ecco qui da sinistra a destra gli attori italiani che nella serie tv "Il Commissario Montalbano" interpretano i personaggi di :
Catarella , Salvo Montalbano , Fazio , Mimì Augello ! 






Voto :