giovedì 25 maggio 2017

Il Giardino delle Rose - di Susanna Kearsley [Recensione]

Titolo: Il Giardino delle Rose

Titolo Originale: The Rose Garden
Autore: Susanna Kearsley
Editore: Leggereditore
Collana: Narrativa
Pagine : 377
Anno di Pubblicazione : 2016
Genere : Romance / Time Travel
Romanzo Auto-conclusivo 
Sensualità : Lieve
Voto: Così Così


Trama:
Dopo la morte della sorella Katrina, Eva, giovane stella del cinema, decide di abbandonare la California per fare ritorno in Cornovaglia, nella casa della loro infanzia e delle estati spensierate. Nonostante gli anni trascorsi oltreoceano, Eva sa che il legame che la vincola a quei luoghi è indissolubile. Ma in quella casa aleggiano anche i fantasmi del suo passato... e non solo. Tra le antiche mura Eva avverte delle presenze, gli spiriti di coloro che vi hanno vissuto prima della sua famiglia, fin dal XVIII secolo. È un dono inaspettato, che le permette di scivolare tra le pieghe del tempo e incontrare uomini e donne di altre epoche, per scoprire esistenze lontanissime dalla sua. Esistenze come quella di Daniel Butler, un uomo affascinante e gentile morto molto prima che lei nascesse. In un turbinio di emozioni che mai avrebbe pensato di provare, Eva metterà in discussione il suo posto nel presente: dovrà scegliere tra la vita come lei la conosce e un passato lontano e ignoto, dal quale però si sente irresistibilmente attratta.


Parere Personale:


Adoro i time-travel , i viaggi nel tempo secondo me riescono sempre a creare un atmosfera fantastica e in qualche maniera romantica, certo la mia opinione è giustificata dal fatto che non per niente il mio libro preferito è "La straniera" di Diana Gabaldon, in cui proprio la protagonista è la viaggiatrice nel tempo.
Quindi quando ho letto sul retro di copertina che la Kearsley veniva paragonata alla mia amata Gabaldon non ci ho visto più e quindi dovevo leggere questo libro .
In realtà tanti anni fa lessi un altro libro della Kreasley che ricordo mi era piaciuto (vi metto qui il link dove potete leggere la Trama+parere) e quindi le mie aspettative erano piuttosto alte quindi ho provato una sorta di delusione alla fine della lettura di questo suo nuovo libro.



Partiamo da alcune cose che secondo me dovrebbero essere il punto forte di un buon time travel.
Lo sgomento dei protagonisti come prima cosa. Qui lasciando da parte il fatto che Eva ritrovatasi di botto nel passato comincia a pensare di essere affetta da allucinazioni o di avere gravi problemi mentali, mentre il protagonista maschile, Daniel , che si ritrova una perfetta estranea in camera da letto alla stramba dichiarazione di lei non batte ciglio ! Nessuno sembra crearsi problemi, lui accetta la spiegazione senza porsi chissà che domande , l'accoglie in casa e bla bla bla bla....
Seconda cosa che non mi è piaciuta, ma questo in generale è una cosa che non mi piace in tutti i romanzi, è l'innamoramento totale che avviene in pochi incontri dei protagonisti.

Eva e Daniel passano poco tempo insieme e non è che in questi frangenti chissà che cosa si dicano o facciano quindi la frettolosità nelle storie d'amore a me fa perdere la magia.
Diciamo che le più grosse lacunee di questo libro riguardano la parte appunto "storica" e legata al passato, sinceramente la storia non mi ha saputo regalare grandi emozioni e me ne dispiace perché se approfondito meglio questo romanzo avrebbe potuto dare davvero filo da torcere ad altri romanzi di questo genere, invece rimane abbozzato , mentre leggi percepisci i sentimenti li vedi quasi, li tocchi , ma rimangono sempre come impalpabili, il profondo sentimento di Daniel per Eva per esempio, sai che c'è ma non riesce a emergere fino in fondo, inoltre alcuni episodi verso la fine mi hanno lasciata più curiosa che mai visto che non vengono più toccati o spiegati più a fondo.
Diciamo che la Kearsley con questo libro mi ha dato la sensazione di aver dato meno della metà della sua bravura, perché sul fatto che sia una brava scrittrice non c'è dubbio però credo che qui abbia avuto un pò troppa voglia di liquidare in fretta la storia.
Sono quasi più vividi le immagini del luogo che ci descrive come per esempio il caratteristico borgo di Polgelly , o la grande e antica casa di Trelowarth , la serra o il bosco selvaggio , insomma tutto il paesaggio ma quanto ai sentimenti di Daniel secondo me ha fatto cilecca, avrei voluto più batticuore fra i protagonisti, più scene avventurose (visto fra l'altro che i fratelli Butler sono dei contrabbandieri) invece niente, c'è calma piatta tranne ogni tanto l'arrivo dell'ufficiale di polizia che con le sue apparizioni ti fa immaginare chissà cosa per poi invece andarsene quieto quieto.
Mi spiace dirlo ma questo romanzo mi ha lasciata davvero delusa



2 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

Peccato... appena ho letto time traver mi si era accesa la speranza, poi...

Gabriella ha detto...

A chi lo dici , io ero partita entusiasta e invece:(