lunedì 3 novembre 2008

"La Rilegatrice dei Libri Proibiti" di Belinda Starling



 Trama :

È il 1859 a Londra e davanti alla legatoria Damage si è appena fermata una carrozza con le ruote di un rosso fiammante, i fanali dorati e uno stemma sulla portiera. Dalla carrozza scende Sir Jocelyn Knightley che, con la sua cerchia di amici coltiva il sogno di liberare la società dalle "pastoie del ritegno" e della morale. Da quando la legge ha stabilito che è illegale pubblicare e diffondere opere letterarie di genere immorale ma non possederle, Sir Knightley e i suoi amici collezionano quei libri proibiti che i puritani dell'epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell'inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l'Ars Amatoria di Ovidio. A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è Dora Damage, la moglie di Peter Damage. L'artrite reumatica sta deformando le mani del marito e, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora ha preso il suo posto. Le sue originali rilegature suscitano l'entusiasmo di sir Knightloey e dei suoi amici. Dora comincia così a rilegare tutte le opere proibite e galanti del gruppo con l'aiuto di Jack, un giovane apprendista, e di Din, uno schiavo nero americano condotto nel laboratorio dalla filantropica e ambigua Lady Sylvia, la moglie di Sir Knightley. Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una "società del vizio"? Un'eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.

Parere Personale:

Un libro decisamente particolare, ma davvero intenso. Una figura di donna forte, che non si arrende alle avversità della vita, ma che anzi lotta per amore della sua piccola, che riesce a prendere in mano un destino che la vuole una donna sottomessa ad un marito che considera le donne alla stregua di semplici domestiche...ma nel momento del bisogno troverà proprio in Dora la sua unica arma di salvezza per impedire che la " Legatoria Damage" chiuda i battenti..., ma non voglio parlare di questo voglio solo sottolineare come dalla prima all' ultima pagina questo libro mi fa affascinato tanto da portarmi ogni volta col la fantasia nella legatoria di Dora a vederla china sulle copertine dei libri ,ad incidere i titoli...per quei perversi aristocratici che vivono delle loro patetiche e oscure ossessioni...in cui la povera Dora suo malgrado si ritrova per continuare a vivere.... un romanzo intenso e particolare come la sua protagonista che sfida le convenzioni dell' epoca, le discriminazioni razziali  e le sue ristrette mentalità pudiche. 
Unica pecca il finale un pò frettoloso...

Voto : 

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