martedì 26 agosto 2008

"Domeniche da Tiffany" di James Patterson



Trama:

Jane è una bambina solitaria e sensibile. Sua madre, la potente e cinica Vivienne Margaux è una produttrice di Broadway e non ha tempo per lei: giusto un bacino ogni tanto e qualche rimprovero per un gelato di troppo. Il padre è stato uno dei molti mariti di Vivienne e solo saltuariamente fa capolino nella vita della figlia.
Ma per fortuna c'è Michael: bello, comprensivo, affettuoso, sempre disponibile ad accompagnare Jane a scuola, a portarla a fare merenda al lussuoso Astor Court del St. Regis Hotel, a rimboccarle le coperte la sera.
Solo che... Solo che Michael è un amico immaginario, e il compito degli amici immaginari è quello di accudire i bambini fino ai nove anni, dopo dovranno caversela da soli e di solito la loro scomparsa non lascia traccia nei ricordi...ma Jane è diversa da tutti gli altri.
A 30 anni ancora pensa con rimpianto a Michael, lavora per la casa di produzione della madre, è sempre lievemente sovrappeso, è sempre sensibile e solitaria nonostante un fidanzato bellissimo che sta con lei solo per far carriera.
E poi un giorno accade l'impensabile: Jane e Michael s'incontrano casualmente a New York. Sono passati più di vent'anni ma lui è identico, non è invecchiato per niente. Jane pensa di essere impazzita: Michael esiste? E' un uomo ? Un angelo ? In fondo ha importanza ?
Quel che conta è che Jane è innamorata e che Michael è l'uomo perfetto per lei...

Parere Personale:

E' un romanzo dolce, molto toccante che parla di solitudine, di affetti, di rapporti fra madri e figlie non sempre idilliaci, di amicizia e di sentimenti che toccano il cuore.   Prima di tutto ammetto che è il primo romanzo di Patterson che leggo, in assoluto ! Non è che non mi sia piaciuto, tutt'altro è romantico su certi versi, doloroso per altri, ma la storia d'amore è tenera e più di tutti è Jane a fare tenerezza, perchè nonostante il suo estremo bisogno d'amore da parte della madre, rimane una persona innocente, fin troppo buona verso gli altri.
Non si rende conto o meglio non si vuole rendere conto che il cosiddetto "fidanzato" sta con lei solo per fare carriera...che la sfrutta per la sua notorietà .
Ad un certo punto del libro ho perso il filo...nel senso che non ho più capito chi in realtà fosse Michael, un angelo un essere umano o cosa ?   Ho dovuto aspettare fino alla fine per capirci qualcosina di più...non aggiungo altro per non spoilerare, mi è sembrato tutto sommato che in questo romanzo si sia grattato solo in superficie sui sentimenti, e questa è una cosa che non mi piace nei romanzi, preferisco di gran lunga quando ci si addentra nei meandri dell'anima , mi piace quando un autore descrive i profondi turbamenti dell'animo umano e lì mi è sembrato che questa parte sia stata solo accennata e mi spiace perchè secondo me si sarebbe potuta sviluppare molto di più quella parte !


Voto: 

Nessun commento: